Canti del guardare lontano


dal libro omonimo di Giuliano Scabia, Einaudi, 2012

Diretto e interpretato da Teatrino Giullare

Scene, oggetti, costumi Cikuska

Produzione Teatrino Giullare 

con il sostegno di I Teatri del Sacro

 

nuova produzione 2013/14

 

 

Nei Canti del guardare lontano, un'opera al confine tra teatro e poesia recentemente pubblicata da Einaudi, Scabia si inoltra con grande ispirazione nel fascino dell'avventura umana, dell'esperienza immaginifica alla ricerca del senso della vita e dell'origine.

In un viaggio di immaginazione un cavaliere con il suo cavallo cerca dove il sentiero comincia esplorando gli spazi infiniti, attraversando  vento, galassie, materia oscura, cercando di guardare lontano. E nel suo viaggio chiede all'umanità di seguirlo alla ricerca dei significati, della sorgente, fra le nuvole, tra apparizioni e animali.

Teatrino Giullare crea uno spettacolo sopra il  tetto di una casa, ora rifugio ora monte ora vetta su cui avventurarsi, raccontando di chi vive all'incrocio dei venti e tenta di salire sui crinali dell'anima e del mondo per vedere, capire e spiccare il volo, alternando un impatto visivo contemporaneo con azioni sceniche, trasformazioni, suono e parola poetica.

Raccontando di quando in una notte si decide di prendere una scala e salire sul tetto della propria casa, cercando, sperando di trovare. E può capitare, per gioco - per teatro, di parlare con Eros, raccogliere stelle e sfiorare buchi neri.

 E' un gioco volare-immaginare.

Uno spettacolo che abbraccia l'immensa forza verbale dell'autore e parla di desideri, paure, incontri dentro e fuori di noi.