LE AMANTI

 

 

dal romanzo di Elfriede Jelinek

Interpretazione, Regia, Drammaturgia Teatrino Giullare

Traduzione italiana Valeria Bazzicalupo

Elementi scenici Cikuska

Produzione Teatrino Giullare e Festival Focus Jelinek

con il sostegno della Regione Emilia Romagna

Si ringraziano Emilia Romagna Teatro Fondazione, Comune di Sasso Marconi

Un ringraziamento particolare a Francesca Zarpellon

 

Menzione Speciale della Giuria Internazionale del Premio Il Teatro Nudo di Teresa Pomodoro 2016


 

Io ingrandisco (o riduco) le mie figure in una dimensione super-umana, ne faccio dei fantocci, visto che devono stare su una sorta di piedistallo. L'assurdità della situazione teatrale -si guarda qualcosa su un palcoscenico!- richiede appunto questa amplificazione dei personaggi. Non mi sforzo di rappresentare uomini completi […] io colpisco per così dire con l'ascia, in modo che non cresca più l'erba dove sono passate le mie figure.
Elfriede Jelinek

 

Protagonista di questa storia è l'Amore con le sue angosce, le sue spesso fallaci promesse.

Protagoniste di questa storia sono due ragazze, Brigitte e Paula, che desiderano una vita migliore. Brigitte ha le idee chiare: accaparrarsi con le unghie e con i denti l’amore di un promettente elettricista. Paula è più confusa, ma anche lei s’innamora perché solo l’amore sembra poter dare un senso alla sua esistenza.

Incontri, gravidanze, matrimoni, nascite, morti improvvise e paradossi della vita compongono un furioso e divertente affresco popolato di sogni e speranze in cui le protagoniste sono immerse in uno splendido paesaggio abitato da grotteschi personaggi chiusi in scatole di cartone. A condurre il racconto teatrale una narratrice e un Eros ambiguo e singolare.

Ma protagonista di questa storia è anche il linguaggio, provocatorio e implacabile, giocato sul filo del paradosso, a tratti irresistibilmente comico.

Un romanzo illustrato, un duello teatrale tra Eros e la brutalità in cui la satira prende come oggetto la crudeltà dei rapporti, l'insensatezza della vita lavorativa e soprattutto la retorica sull'Amore, che si rivela l’ennesima mistificazione dell’essere umano per non vedere la povertà dei suoi orizzonti.

Dallo straordinario romanzo di Elfriede Jelinek (Premio Nobel per la letteratura 2004), per la prima volta adattato per il palcoscenico, Teatrino Giullare crea con soluzioni sceniche sorprendenti un componimento delicato, feroce, comico e visionario.




Un sorprendente allestimento. Renato Palazzi, Il Sole 24 ore

Una sorpresa […] freschissimo adattamento che giocando su soluzioni sceniche minimali ma altamente espressive affronta con ironia e leggerezza un’acuta esplorazione sulle dinamiche dei rapporti fra gli esseri umani [...] Applausi meritatissimi. Andrea Marcheselli, Gazzetta di Modena

Quel che più si fa apprezzare è la visibile sgradevolezza di un mondo in cui nulla si salva, in cui tutti sono colpevoli vittime. Gianni Manzella, Il Manifesto

Una partitura scenica di grande suggestione fonetica e visiva. Giuseppe Liotta, Hystrio

Uno spettacolo coraggioso […] assolutamente originale in perfetta sintonia con gli intenti e la scrittura della Jelinek. Mario Bianchi, Krapp's last post

Il grande ossimoro di questo spettacolo è mostrare con eleganza la crudeltà e la bestialità dell'essere umano. Alessandra Corsini, Altre Velocità

Teatrino Giullare interpreta la storia con una narratrice che bene incarna lo sguardo dall'alto su persone e fatti dell'autrice, voce narrante e dominante, guida del romanzo in una scenografia di scatole piene di sorprese [...] e invenzioni notevoli. Massimo Marino, Corriere della Sera (Bologna)

Il pubblico esce dalla pièce sorridente per l’insospettabile buon umore che fuoriesce dalla messa in scena, nonostante l’assoluta mancanza di una prospettiva di cambiamento nella trama del romanzo jelinekiano. La comicità irresistibile è nel racconto attoriale scanzonato e delicatamente irriverente . Simona Sagone, RadioCittàFujiko.it

Un lavoro tragico e ironico, preciso, spiazzante e coraggioso. Federica Falgari, Persinsala

L’artefice della storia dal volto umano impugna i destini dei numerosi personaggi inanimati, restituendo al meglio la gamma di emozioni messe in campo dall’autrice. Stefano Serri, Concretamente

Lo sperimentalismo di Elfriede Jelinek [...] e la claustrofobia di una provincia che riproduce la sua nefandezza come una cellula tumorale trovano nell'allestimento scenico di Teatrino Giullare un'onda d'urto.[...] È una fiaba amara in cui ironia, sarcasmo, paradosso sono affilati, dosati, argutamente calibrati e scoccano con la puntualità di un pendolo.
Manuela Margagliotta, PaperStreet

Su quello che resta di una società strumentalizzata dal consumismo agiscono le parole che l’autrice austriaca scrisse nel 1975 e che risuonano ancora oggi così potenti nel tradurre con ironia il baratro quotidiano . Francesca Giuliani, Paneacqua Culture

Magnifico e suggestivo. Alessandro Iachino, Teatro e Critica

I due attori e registi convincono il pubblico [...] per l’originalità con cui raccontano la storia [...] esprimendo al meglio il risultato di una attenta ricerca sulle tecniche interpretative e i modi di un’espressività del tutto particolare. Gianni Cianchi, Il Giornale del Friuli

Necessario e bellissimo. Omar Manini, Whip Art

Un teatro unico, fatto di attori artificiali e di storie meravigliose, capaci di far piangere e di fare ridere: che parlano delle donne e degli uomini di oggi. Roberto Incerti, La Repubblica (Firenze)

L'interazione ben bilanciata e sinergica tra attori in carne e ossa e fantocci si coniuga perfettamente con un altro protagonista d'eccezione: la scena. La macchina scenografica, infatti, è letteralmente sorprendente. Lidia Bucci, AndriaViva

Uno spettacolo che arriva dritto al cuore. Letizia Bernazza, Liminateatri

Una delle visioni da ricordare del 2015. Mario Gazzola, Posthuman.it

Un esito originale e non facile. Che fa fare un nuovo passo avanti alla ricerca di Teatrino Giullare. Renzo Francabandera, PAC

Teatrino Giullare proietta speranza e sottomissione […] con la stessa intensità satirica e cruda della scrittrice. Rosalba Amorelli, Kairos Magazine

Teatrino Giullare sorprende ancora: davvero unici nel mix puppets e drammaturgia contemporanea. Simone Pacini, Fattiditeatro

 



.Note di regia
L'adattamento del romanzo, autorizzato dalla stessa Jelinek, segue il principio caro all'autrice della dissociazione tra corpo e voce.
La Voce dell'autrice, i Personaggi ed il Lettore sono i vertici del triangolo giocoso e provocatorio composto da Jelinek nella scrittura del romanzo che abbiamo trasposto sul palcoscenico come la Narratrice, i Personaggi, lo Spettatore.
Il romanzo dunque prende la forma del racconto scenico illustrato in cui la voce narrante, che entra esce da pensieri, teste, corpi altrui e propri, si accompagna a quadri visivi che echeggiano un panorama iconografico vicino all'autrice e popolato da personaggi senza possibilità di libera azione, “inscatolati nella loro vita limitata e nella cornice verde del bel paesaggio austriaco”.
E' nel magazzino dell'umanità che si spiegano le parole argute, precise, danzanti del romanzo in un processo di deformazione che esalta, grazie alla distanza e alla negazione di ogni psicologismo, la luce della realtà. I Personaggi sono trattati e maltrattati in scena come Jelinek li tratta e li maltratta nel romanzo, chiusi nel loro piccolo ambiente dal quale non potranno mai uscire, una sorta di deposito di esistenze in letargo sentimentale.
Conducendo il racconto teatrale con il sorriso, a tratti con il linguaggio della favola, per segnare il divario fra le aspirazioni delle protagoniste e la realtà con cui si trovano a fare i conti, mentre la vita scivola in una terrificante inerzia verso il malcontento. E anche quando i sogni si realizzano, si rivelano in tutta la loro miseria come cascami di quell’insignificanza da cui si voleva con tutte le proprie forze fuggire.